Referendum: Guzzetta, Travaglio sfugge sempre a contraddittorio

Roma, 25 nov. – “Prendo atto che Marco Travaglio non considera terrorismo psicologico citare Hitler a proposito del cambiamento, reputato negativo, derivante dalla riforma costituzionale. E prendo atto che non ha il tempo di accettare il contraddittorio con un professore di diritto costituzionale, come il sottoscritto, nonchè coordinatore nazionale di un comitato referendario.
Evidentemente preferisce altri contraddittori o addirittura nessun contraddittorio”: cosi’ il coordinatore del Comitato Referendario Insieme Si’ Cambia, Giovanni Guzzetta.

“Peccato, perchè”, aggiunge Guzzetta, “mi sarebbe piaciuto smontare pubblicamente pezzo a pezzo le argomentazioni pseudogiuridiche del suo volume sulla riforma costituzionale, che ovviamente ho acquistato e letto, apprezzando l’abilità giornalistica di mistificare concetti giuridici sui quali evidentemente la conoscenza è piuttosto periclitante.

Comunque”, conclude sempre Guzzetta, “Travaglio può stare tranquillo. Io voto SÌ perché è una buona riforma, non perché mi piaccia il cambiamento per il cambiamento. E non sono neppure tra coloro che sostengono che con l’eventuale vittoria del No succederà l’irreparabile.
Penso che non succederà nulla. Ed è proprio questo il  problema“. (AGI)